Bioimpedenziometria vettoriale (BIVA)

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Tabella dei Contenuti

Abbiamo parlato in maniera approfondita di composizione corporea in questo altro post. La bioimpedenziometria (BIA) è un metodo economico e non invasivo per poterla analizzare. La BIVA, dove la “V” sta per vettoriale, sfrutta lo stesso principio ma con delle differenze sostanziali.

Come funzione la BIVA

La biva è una metodica che rende possibile attraverso la misurazione di diversi parametri l’analisi della composizione corporea. Vediamo un po’ più nel dettaglio e in maniera semplice come funziona.

Partendo dal presupposto che il corpo umano è un ottimo conduttore di corrente elettrica, essendo costituito per circa il 60% del peso totale da acqua, la BIVA sfrutta questo principio per stimare la composizione corporea.

Facendo passare attraverso il posizionamento di piccoli elettrodi su mani e piedi una corrente impercettibile, in pochi secondi il macchinario misura i parametri di:

  • Impedenza (forza che contrasta il passaggio di corrente alternata nel corpo umano)
  • Resistenza (valore inversamente proporzionale alla quantità di fluidi nel corpo, meno fluidi sono presenti e più alto sarà il valore delle resistenza)
  • Reattanza (valore direttamente proporzionale alla densità di cellule nei fluidi, maggiore è la densità e maggiore sarà il valore di reattanza)
  • Angolo di fase (è dato dall’arcotangente del rapporto fra reattanza e resistenza)
grafico BIVA
grafico BIVA

Queste misure, estremamente precise, vengono riportate su un grafico sotto forma di vettore. Ci forniscono un’informazione di tipo qualitativo. Inserendole in specifici software dove vengono utilizzate in formule regressive otteniamo la stima a livello quantitativo (kg, lt, %) di:

  • Totale acqua corporea (TBW)
  • Acqua extrcellulare (ECW)
  • Acqua intracellulare (ICW)
  • Massa magra (FFM)
  • Massa grassa (FM)
  • Muscolo (MM)

Differenza tra bioimpedenziometria convenzionale (BIA) e bioimpedenziometria vettoriale (BIVA)

Come anticipato sopra, il principio di funzionamento è il medesimo, ovvero entrambe utilizzano una corrente elettrica sfruttando la conducibilità del corpo umano. La differenza sostanziale, è nel fatto che la BIA elabora le misurazione effettuate attraverso software, restituendo valori stimati dei parametri riportati sopra. La BIVA invece, oltre a elaborare i parametri rilevati in equazioni, li utilizza come tali inserendoli nel grafico biavector.

Questo comporta una maggiore sensibilità e precisione ai cambiamenti. Vediamo nello specifico vantaggi e svantaggi di questa metodologia (BIVA) rispetto a quella tradizionale (BIA).

pro e contro bioimpedenziometria
pro e contro bioimpedenziometria

Vantaggi BIVA

L’utilizzo diretto dei parametri rilevati (BIVA) come già accennato, comporta una sensibilità maggiore. Infatti, i valori stimati dal software attraverso equazioni popolazione specifiche, hanno un errore che si attesta anche al 3-4%, con una sensibilità di almeno 2 kg.

Ciò significa che tra un controllo e l’altro, se la variazione di peso è inferiore a 1,5-2 kg le stime ottenute sono poco affidabili.

La misura diretta dei parametri elettrici (BIVA) invece permette la rilevazione di cambiamenti minimi nella composizione corporea.

Altro vantaggio è che la BIVA può essere utilizzata sempre, anche su bambini e donne incinta. Inoltre il contenuto dello stomaco o della vescica non influenza la misurazione, questo vuol dire che l’esame di bioimpedenziometria può essere eseguito anche dopo aver bevuto e/o mangiato o senza essere andati in bagno.

Svantaggi BIVA

Se da un lato la misurazione diretta dei parametri elettrici è molto precisa, dall’altro non ci permette di quantificare in kg o litri la variazione misurata. L’interpretazione delle misurazioni diventa quindi più complicata, ed è necessaria un’adeguata preparazione per interpretarle al meglio, in quanto le variazioni possono essere dovute a diversi fattori. è quindi opportuno considerare il quadro situazionale in tutte le sue sfumature, affidandosi a un esperto di allenamento o a un nutrizionista sportivo.

Conclusioni sulla bioimpedenziometria

Se hai intenzione di conoscere la tua composizione corporea, il suggerimento è senza dubbio quello di sottoporti a un esame di bioimpedenziometria vettoriale. Abbinandolo in aggiunta anche all’esame plicometrico, puoi avere un quadro ancora più preciso sulla tua composizione corporea. Se vuoi sapere cos’è la ricomposizione corporea leggi qui.

Cesare Rocco

Cesare Rocco

Sportivo da sempre, attento all’alimentazione da quando ho capito che per ottenere il massimo non bastava solo allenarsi. Per me il dietista è il “sarto” dell’alimentazione: la dieta, come un abito, dev’essere cucita su misura. Ora metto a disposizione la mia passione e le mie conoscenze di nutrizionista sportivo a tutti coloro che come me credono agli innumerevoli vantaggi che un corpo forte e ben nutrito ci può dare.
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Cesare Rocco

Sportivo da sempre, attento all’alimentazione da quando ho capito che per ottenere il massimo non bastava solo allenarsi.

Per me il dietista è il “sarto” dell’alimentazione: la dieta, come un abito, dev’essere cucita su misura.

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