Come smettere di mangiare dolci

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L’unico modo di smettere di mangiare dolci è …aspetta! Abbi pazienza!

Ascolta anche la puntata del mio podcast dedicata a come smettere di mangiare dolci

Sicuramente se ami i dolci, sai bene quanto sia difficile resistergli, anche perché sembra proprio che sia il nostro corpo (parlo al plurale perché succede anche a me) a richiederli. E più ne mangiamo più questa voglia aumenta, portandoci in un circolo senza fine. Se poi si arriva da un periodo di feste, dove magari si è esagerato, il tutto diventa ancora più difficile. Leggi qui come fare la dieta dopo le feste

Ho visto spesso gente che decide di smettere di mangiare dolci, volontà di ferro, ottime intenzioni, lucchetti sulla dispensa, dall’oggi al domani niente più dolci, zero.

Ti è già capitato anche a te?

Com’è andata a finire?

Se sei qui a leggere, probabilmente come per gli altri 99%: alla fine hai ceduto alla tentazione.

Va bene così, non fartene una colpa, son sicuro che tu hai fatto del tuo meglio. Ci hai provato, usando però un metodo poco efficace.

Sto per svelarti un metodo semplice, molto più efficace e allo stesso tempo meno “faticoso” che ti permette di smettere di mangiare dolci.

Fidati che è possibile.

da dove iniziare

Da dove iniziare

Innanzitutto, la cosa importante è conoscere quanto zucchero si assume durante la giornata. Spesso però non è semplice perchè lo zucchero si può nascondere in molti più prodotti di quello che pensi. Impara quindi a leggere gli ingredienti sull’etichette.

Un’altra possibile domanda da porti è me ne posso concedere qualcuno? quale devo eliminare e quali invece puoi tenere?

Le variabili sono molte, in linea di massima ritengo opportuno eliminare completamente lo zucchero superfluo; e cioè da ogni bevanda, a meno che non si faccia attività fisica, eliminare dolci vari a merenda e concedersi un dolcetto solo a fine pasto. Fra poco vedremo qualche esempio, prima però è arrivato il momento.

come smettere di mangiare dolci il metodo vincente

Il metodo vincente

Ridurre gradualmente la quantità fino a raggiungere quella desiderata. Tutto qui!

Si,funziona, a patto che fai le cose gradualmente e senza fretta, magari ci vorrà anche un mese, poco importa, devi aver pazienza.

Alcuni esempi:

Zucchero nel caffè

l’unico zucchero che prendi è quello nei caffè, 3-4 al giorno e nella bevanda a colazione:

obiettivo: eliminare completamente lo zucchero sia a colazione che nel caffè o eventualmente metterne al massimo solo mezzo cucchiaino per caffè

Come fare: riduci gradualmente la quantità. Esempio se abitualmente ne metti due, inizia a metterne uno e mezzo, dopo una settimana ne metti solo uno. Passata un’altra settimana lo abbassi a metà. Così facendo la differenza di dolcezza è minima e riesci ad abituarti senza problemi. Stessa discorso per quello a colazione.

ridurre le bevande zuccherate

Ridurre le bevande zuccherate

in primis conta quanti bicchieri ne bevi al giorno, poi inizi a ridurne il numero. Esempio da tre passi a due per una settimana, poi uno e mezzo ecc. se già ne bevi solo uno, inizia a riempire il bicchiere per tre quarti con la bevanda e l’ultimo quarto con l’acqua, per poi passare a 50-50, successivamente più acqua e infine solo acqua.

Gli alimenti dolci

Se mangi lo yogurt prendi quello bianco. Inizialmente puoi aggiungerci due cucchiaini di marmellata, per poi ridurli a uno e mezzo ecc..fino a toglierli completamente.

Se mangi un numero eccessivo di biscotti per colazione (10 e +) o li mangi come spuntino inizia a ridurne il numero e se hai ancora fame mangia altri alimenti, tipo frutta secca o frutta, o yogurt bianco.
L’obiettivo è ridurne il numero a colazione(max 6-7) e toglierli negli spuntini.

Se mangi merendine varie, è possibile sostituirle con dolci preparati in casa con meno zucchero o meglio ancora, direttamente con altri alimenti. Come sempre deve essere graduale, se ad esempio le mangi per 5 giorni su 7, puoi mantenerle per tre giorni e gli altri due le sostituisci, poi le mangi solo due volte a settimana poi una e infine le togli.

Se mangi il dolce a ogni fine pasto, comincia con saltarlo solo in uno dei due pasti a giorni alterni e allo stesso tempo riduci le porzioni. Se infatti il dolce a fine pasto ti serve per saziarti significa che dovevi mangiare di più durante il pasto, se invece ti serve solo come “sfizio” è sufficiente una piccola quantità.

Un errore da evitare e un piccolo trucchetto per smettere di mangiare dolci

C’è anche un piccolo errore che a volte ci porta a mangiare più dolci:

mangiare pochi carboidrati.

I carboidrati, i quali all’interno del nostro organismo vengono trasformati tutti in glucosio, hanno la funzione di fornirci energia e tramite il lavoro del fegato di mantenere la glicemia, ovvero il livello di zuccheri nel sangue, costante.

Se mangi pochi carboidrati, al minimo sforzo che fai, la glicemia scenderà leggermente. Essendo la regolazione molto fine, il corpo rileva subito questa discesa e manda input al cervello di mangiare.

Cosa in particolare? Zuccheri.

Ecco allora che ti ritrovi alla ricerca di zuccheri o carboidrati in generale. E se non è l’orario di pranzare o cenare, è molto facile che ciò che si mangia è qualcosa di zuccherato.

Questo però, se mangiato a stomaco vuoto, facilmente innescherà un circolo vizioso che ti porta ad aver ancora “bisogno” di zuccheri dopo poco tempo.

Cosa fare: la soluzione anche in questo caso è di facile realizzazione. Per limitare questa voglia di zucchero improvvisa è necessario che in ogni pasto ci sia la giusta quantità di carboidrati. Ricorda però che devono essere carboidrati di tipo integrale. Quelli raffinati infatti si comportano quasi allo steso modo degli zuccheri semplici.

Anche la cottura può essere determinante e mangiare primi piatti scotti e bollenti così come mangiare patate eccessivamente calde ha un effetto simile agli zuccheri. Meglio quindi preferire una cottura al dente che permette di avere una digestione e quindi un assorbimento più lento, garantendo valori di glicemia costanti per più tempo.

Piccolo trucco per smettere di mangiare dolci

Bere!

Strano? ti spiego subito il perchè.

Il significato della parola carboidrato, è semplicemente “carbonio idratato”. Ti è mai capitato di pesare un kg o anche un kg e mezzo in più dopo aver mangiato una pizza o molti dolci?

Ti sei mai chiesto/a il perchè?

Semplicemente perchè i carboidrati trattengono acqua. Tieni presente che ogni grammo di glicogeno (tante molecole di glucosio unite fra loro) trattiene circa 2,5 gr di acqua. Capito bene?!

In aggiunta spesso chi mangia parecchi dolci tende a bere poco e le poche volte che ha sete, preferisce mangiare un frutto, un biscotto o qualsiasi altra fonte di carboidrati piuttosto che bere un bicchiere d’acqua.

Sei anche tu così?

Cosa fare: innanzitutto quando hai sete bevi, bevi e ancora bevi, e fallo anche quando non hai sete. Inoltre ogni volta che mangi qualcosa di dolce prova indovinare!? Bevi!

Questo secondo punto è importantissimo. Il mangiare dolci senza bere, è la cosa peggiore che tu possa fare ai tuoi reni!!! Quindi ricordati di bere sempre ogni qualvolta mangi qualcosa di dolce. Tassativo!

Allo stesso tempo il bere mentre mangi dei dolci, ti permette di mangiarne di meno. Ad esempio prova bere dopo ogni biscotto, vedrai che ne mangerai molti meno.

Adesso che sai come smettere di mangiare dolci, non ti resta altro che iniziare, mi raccomando, abbi pazienza e non farti prendere dalla voglia di strafare, mai come in questo caso la fretta è cattiva consigliera. A presto.

Cesare Rocco

Cesare Rocco

Sportivo da sempre, attento all’alimentazione da quando ho capito che per ottenere il massimo non bastava solo allenarsi. Per me il dietista è il “sarto” dell’alimentazione: la dieta, come un abito, dev’essere cucita su misura. Ora metto a disposizione la mia passione e le mie conoscenze di nutrizionista sportivo a tutti coloro che come me credono agli innumerevoli vantaggi che un corpo forte e ben nutrito ci può dare.
CHI SONO
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Cesare Rocco

Sportivo da sempre, attento all’alimentazione da quando ho capito che per ottenere il massimo non bastava solo allenarsi.

Per me il dietista è il “sarto” dell’alimentazione: la dieta, come un abito, dev’essere cucita su misura.

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