Migliora le tue prestazioni con l’autoefficacia

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L’autoefficacia viene definita da Bandura come “la fiducia che una persona ripone nella propria capacità di affrontare un compito specifico”.

   In altre parole il concetto di autoefficacia sta a indicare che un individuo continua a svolgere con impegno un’attività nuova quando ha fiducia nelle sue capacità di portarla a compimento in maniera positiva.

La motivazione a scegliere alcuni compiti rispetto ad altri e la voglia di fornire il massimo impegno sono dunque proporzionali alla sicurezza interiore di raggiungere l’obiettivo stabilito e desiderato.

   Le aspettative che una persona ripone nelle proprie capacità di riuscita influenzano sia l’inizio che la durata del comportamento nell’affrontare il problema. Lo stesso vale per le diete.

Concetto di autoefficacia

Sintetizziamo ora in cinque punti il concetto di autoefficacia:

  • Quando le persone sono fermamente convinte della propria efficacia, molto spesso riescono ad ottenere risultati positivi nelle situazioni che vanno ad affrontare
  • Se le persone credono che determinate situazioni vadano oltre le loro possibilità e capacità, le catalogano come minacciose e tendono ad evitarle
  • Quando le persone si giudicano capaci e sono convinte di avere il controllo delle situazioni sono intraprendenti e si comportano in maniera sicura
  • Gli sforzi saranno mantenuti più a lungo anche di fronte ad ostacoli e ad esperienze negative quando l’aspettativa di efficacia è alta
  • Allo stesso modo, quando l’aspettativa di efficacia è alta, gli sforzi e l’impegno saranno più energici.

   Il concetto di autoefficacia è in stretta relazione con quello di competenza. Tale relazione è positiva quando i compiti assegnati alle persone sono conosciuti; in una situazione del genere, le prestazioni precedenti diventano il principale riferimento per costruire una convinzione di sicurezza. Quando invece i compiti assegnati sono sconosciuti la fiducia interiore dipende dalla qualità delle aspettative e dalla percezione delle proprie capacità attuali e potenziali.

Autoefficacia e attività sportiva: 4 strategie utili

 Come puoi alimentare il tuo senso di autoefficacia quando pratichi un’attività fisica o uno sport?

Quali azioni devi mettere in atto per farlo crescere?

Sono 4 le strategie utili e che ci vengono incontro per imparare ad essere più “autoefficaci”.

Le esercitazioni e l’esecuzione di prestazione

Le esperienze personali positive, anche in ambito motorio, consolidano le aspettative future, mentre le esperienze negative provocano l’effetto opposto.

Quando i successi vengono ripetuti fanno sì che l’autoefficacia vada ad investire anche quelle aree in cui precedentemente ti valutavi in modo negativo.

È come se la fiducia in alcune capacità sia contagiosa.

Le esperienze pratiche sul campo diventano quindi di primaria importanza per favorire i cambiamenti nei comportamenti, negli atteggiamenti e nella percezione di sé stessi.

Per garantire tutto questo, è importante partire con compiti che ti senti in grado di svolgere fino in fondo. Esercitazioni semplici, con obiettivi altrettanto facili da raggiungere ma precisi, ti permettono di sentirti sicuro e affrontare successivamente esercizi più difficili con la convinzione e la sicurezza di potercela fare.

Le esperienze vicarie

si definiscono come il desiderio o la volontà di agire e comportarsi come altre persone che si osservano prese come modello.

Ai bambini ad esempio piace moltissimo immedesimarsi nei campioni più acclamati e famosi, e spesso quando giocano tra di loro al campo, all’oratorio o a scuola lo fanno.

E perché non lo puoi fare tu durante l’allenamento? Immedesimati nei tuoi modelli e allenati come se fossi uno di loro.

   Questo ti permette di ricercare nelle tue capacità più nascoste quello che se non stimolato non tireresti fuori. La fantasia e la creatività ti aiutano a sentirti più forte e aumentano il loro senso di autoefficacia.

Le persuasioni verbali

le parole e i messaggi di incoraggiamento devono fare da supporto alle esperienze pratiche, ma non le devono sostituire.

Impara ad usare feedback incoraggianti, poni l’accento sulle cose buone che fai e ottieni dall’allenamento.

Attivazione emotiva

il modo con cui “vivi” l’allenamento o la partita è fondamentale per la crescita anche dell’autoefficacia.

Livelli di attivazione emotiva troppo alti o troppo bassi non consentono alla prestazione di essere ottimale.

Il tuo livello di attivazione emotiva prima della prestazione deve essere adatto alla situazione stessa. L’attivazione e la fiducia in sé stessi sono legate tra loro da una relazione di tipo circolare: una influenza direttamente l’altra.

L’emozione che provi mentre ti alleni è diversa da quella che provi mentre gareggi.

L’autoefficacia è una vera e propria capacità che, come la resistenza, la velocità, l’equilibrio ecc ma anche l’intelligenza emotiva come visto qui, se allenata in modo corretto ti permette di alzare notevolmente il livello delle tue prestazioni

Pierpaolo Testa

Pierpaolo Testa

Sono un coach e aiuto gli sportivi, e non solo, a raggiungere i propri obiettivi più sfidanti. Ritengo che l’azione ti porti ad ottenere i risultati che desideri, e che le tue scelte e le tue abitudini ti aiutino a mantenerli costanti nel tempo
CHI SONO
chi sono

Cesare Rocco

Sportivo da sempre, attento all’alimentazione da quando ho capito che per ottenere il massimo non bastava solo allenarsi.

Per me il dietista è il “sarto” dell’alimentazione: la dieta, come un abito, dev’essere cucita su misura.

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